VAR, giusto o sbagliato? La complessità dell’On Field Review

VAR, giusto o sbagliato? La complessità dell’On Field Review

UNA RIVOLUZIONE

La complessità dell’on field review è sempre più al centro delle polemiche, ma facciamo un passo indietro.

Il pianeta Terra è in costante sviluppo tecnologico ed il mondo del calcio non poteva farsi sfuggire tale occasione per perfezionare il proprio regolamento.

Proprio per questo, nell’agosto del 2016, in una partita di USL pro (campionato americano), c’è stata una svolta storica: il primo utilizzo del VAR, Video Assistant Referee, un sistema di supporto al direttore di gara gestito da due ufficiali di gara (VAR e AVAR) i quali interagiscono costantemente con l’arbitro in campo.

L’utilizzo del VAR dietro le quinte

COME FUNZIONA?

Il VAR può intervenire unicamente in 4 casi:


– Assegnazione di un gol
– Assegnazione di un calcio di rigore
– Espulsione diretta
– Errore di identità


Il VAR e l’AVAR hanno a disposizione le immagini in diretta per valutare una situazione dubbia e comunicare la decisione corretta all’arbitro, il quale in caso di errore nella valutazione effettuata in campo viene richiamato al monitor per osservare l’errore ed in seguito cambiare la decisione iniziale.

Un sistema che spiegato brevemente sembra corretto ed esaustivo; eppure la nuova tecnologia calcistica ha sempre mosso dubbi e perplessità in questo mondo, da chi vorrebbe abolirlo a chi lo contesta quotidianamente.

Quando il VAR cambia le partite

VAR, GLI ERRORI

In effetti se si prendono in esame alcune decisioni effettuate dal VAR è inspiegabile come alcune di esse, nonostante il supporto tecnologico, risultino sbagliate.

Molteplici volte l’arbitro viene chiamato al monitor per verificare una situazione dubbia facendo scatenare l’ira di giocatori e allenatori, i quali svariate volte hanno rilasciato interviste pesanti nei confronti dell’utilizzo dello strumento.

Celebre lo sfogo di Ancelotti in diretta Tv dopo un rigore netto non fischiato a Llorente per un contatto con Kjaer.

Il botta e risposta tra il tecnico e Rizzoli

SITUAZIONE EUROPEA

In Europa stiamo assistendo ad un vero e proprio “non utilizzo” della tecnologia, difatti su un totale di 15 gare nella fase ad eliminazione diretta, l’arbitro è stato richiamato al monitor in una sola partita, Napoli-Barcellona, l’8 agosto 2020.

Da quel momento i cosiddetti “Silent Check” hanno preso la scena diffondenti malcontento e dubbi nei tifosi e nelle stesse squadre.

Ultimo ma non ultimo il rosso diretto Freuler nella gara di andata degli ottavi di finale fra Atalanta e Real Madrid disputatasi ieri sera, errore clamoroso non corretto dal VAR.

L’imbarazzante rosso a Freuler che ha cambiato la partita dei bergamaschi

2021 E VAR, COSA CI ASPETTA?

Nel 2021 ci si aspetta una svolta decisa nell’utilizzo della tecnologia: gli strumenti per rendere il calcio il più corretto possibile esistono e sta ai vertici alti garantire un loro utilizzo in maniera consona: ci si aspetta sicuramente di più.

Sono passati ormai troppi anni dall’introduzione del VAR, non possono essere più accettati errori banali e correggibili che, spesso, possono cambiare le sorti di un campionato o di una competizione.

Pubblicato da sapienzasportiva

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