Steal of the draft: 2002 NBA Draft

Steal of the draft: 2002 NBA Draft

Terzo episodio, terza steal: oggi parliamo di Carlos Boozer, scelto dai Cleveland Cavaliers alla numero 34 nell’ormai lontano 2002.

2002 NBA DRAFT

Una draft class discreta, che si “salva” solamente grazie a Yao Ming, prima scelta e hall of famer, primo delle tre draft class analizzate finora (2000, 2001 e 2002).

Stoudemire e Butler rispettivamente alla numero #9 e #10 le altre due ottime chiamate, per la chiamata di Boozer bisognerà aspettare il secondo giro, alla numero #34.

Yao Ming, Amar’e Stoudemire, Caron Butler e proprio Carlos Boozer sono gli unici quattro giocatori della draft class ad aver mai partecipato ad almeno un All-Star Game.

Carlos Boozer, 2002

PRIMI ANNI NELLA LEGA

Da subito titolare in un roster in piena rivoluzione e in lenta rinascita, Boozer trascorre due stagioni in Ohio.
10 punti e 7.5 rimbalzi di media nella stagione da Rookie, ottimi numeri per un centro/ala grande.

Nella stagione da sophomore però, riesce ad aumentare ancora le sue statistiche, chiudendo a 15.5 punti e 11.4 rimbalzi a gara.

Boozer in maglia Cavs, 2003

NEXT STEP: UTAH

Dopo le due ottime stagioni in maglia Cavs, i GM della squadra optano per il rinnovo: 6 anni per 39 milioni di dollari.

Carlos però, decide di accettare l’offerta dei Jazz, disposti a offrirgli ben 70 milioni in sei anni, quasi il doppio della cifra proposta da Gordon Gund (all’epoca proprietario dei Cavs) e colleghi.

NEW CHAPTER

A Salt Lake City, Boozer diventa fin da subito protagonista, chiudendo la prima stagione a 17 punti e 9 rimbalzi di media.

Nei primi anni soffre diversi infortuni che lo costringono a restare lontano dai campi per alcuni mesi, tuttavia resta a Utah fino al 2010.

Nel corso di quegli anni, Boozer tocca l’apice della sua carriera, venendo convocato per ben due volte all’All-Star Game (2007, 2008) e inserito nell’All-Nba Third Team (2008).

Carlos Boozer, Jazz #5

BULLS E LAKERS, ULTIMI ANNI

Nel 2010 firma con i Chicago Bulls dopo essere stato tagliato da Utah.

Con la squadra di Chicago mantiene 17.5 punti e quasi 10 rimbalzi di media al primo anno, trascinando assieme a un Derrick Rose in formato MVP, la squadra al primo posto nella Eastern Conference.

Tuttavia, nella sua esperienza in maglia Bulls non arriveranno trofei, così come nel resto della sua lunga carriera professionistica.

Rose e Boozer, 2010

A Los Angeles non riesce ad incidere, gioca una sola stagione non centrando in playoff, mantenendo meno di 12 punti a gara.

TIRIAMO LE SOMME

Una carriera di tutto rispetto, se si pensa allo “spot” in cui è stato chiamato.

Oltre 13mila i punti segnati in carriera, tanti soldi guadagnati meritatamente per quello espresso in campo e qualche soddisfazione personale tolta.

La steal of the draft 2002 non può che appartenere a Carlos Boozer!

Pubblicato da sapienzasportiva

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