Steal of the draft: 2001 NBA Draft

Steal of the draft: 2001 NBA Draft

Prosegue il format a tema NBA Draft, oggi tocca all’annata 2001, il 27 giugno al Madison Square Garden vennero elette alcune delle future stelle NBA.

ANNATA PROLIFICA

Riguardando i nomi dei giocatori scelti e le loro carriere dopo vent’anni, il Draft del 2001 si può considerare ottimo.

Tyson Chandler, Pau Gasol e Joe Johnson, rispettivamente alla seconda, terza e decima scelta hanno avuto carriere più che soddisfacenti, con lo spagnolo campione NBA (2 volte) e il centro con Dallas (1 volta).

I due lunghi in azione ai tempi di Lakers e Knicks

TONY PARKER

Il protagonista assoluto di oggi è senza dubbio Tony Parker, chiamato alla numero 28 (ultima scelta del primo giro), dai San Antonio Spurs.

Parker aveva trascorso giovanili e primi anni di carriera in Francia, nonostante sia nato a Bruges in Belgio.

Gli Spurs decisero di puntare su di lui per via delle sue qualità da playmaker e scorer, ma nessuno si sarebbe mai aspettato che Tony sarebbe diventato tra i migliori di sempre in maglia Spurs.

Tony Parker e David Stern, 2001

MAGIA TEXANA

Gli Spurs, proprio due anni prima, avevano pescato Emanuel Ginóbili alla 57esima scelta, l’argentino sarà, assieme a Parker, fondamentale nei successi del club in quegli anni.

Fu davvero un colpaccio per San Antonio chiamare Parker solamente due anni dopo, ripetendosi dunque mettendo in atto la seconda steal del draft nell’arco di due anni.

PREDESTINATO

Parker si dimostra fin da subito pronto mentalmente e fisicamente per affrontare la lega.

A differenza di altre matricole, non attraversa il cosiddetto rookie wall, ovvero quel periodo di brutte prestazioni e stanchezza che spesso può avvenire a chi è appena approdato nella lega.

Mantiene 9.2 punti di media nella prima stagione, 15.5 nella seconda e 14.7 nella terza.

Nel 2003, a soli 21 anni di età, vince il suo primo titolo NBA.

Parker “rivive” le finali del 2003

MORE TITLES

Appena due stagioni successive, nel 2005, Parker e compagni si portano a casa il secondo in quegli anni, vincendo 4-3 la serie contro i Pistons, campioni dell’anno precedente.

Secondo titolo per Parker che a soli 23 anni si ritrova già due anelli alle dita, ma il bello deve ancora venire.

Nella offseason del 2007 infatti, Parker sforna una delle migliori performance nella sua giovane carriera ai playoff.

Tony chiuse la serie in finale contro i Cavs, battuti 4-0, con oltre 24 punti, 3 assist e 5 rimbalzi di media, tirando con oltre il 57% da tre punti, vincendo l’MVP delle Finals e portandosi a casa il terzo titolo.

Il quarto ed ultimo titolo della sua carriera arriverà nel 2014, dove San Antonio, guidata da Kawhii Leonard in versione astro nascente, sconfiggerà i Miami Heat.

2007 Finals MVP

COSA AGGIUNGERE?

Una carriera strepitosa con numeri strepitosi: 4 titoli NBA, 6 volte All-Star, MVP all’Eurocap 2013 con vittoria della sua Francia, quasi 19mila punti segnati in maglia Spurs…

Scelto alla 28esima, fa abbastanza sorridere riguardare il suo palmares e tutto ciò che ha conseguito in oltre 19 anni nella lega.

Tony Parker, la vera e propria definizione di steal of the draft.

Pubblicato da sapienzasportiva

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