Steal of the draft: 2000 NBA Draft

Steal of the draft: 2000 NBA Draft

Inizia oggi questo nuovo format settimanale, a partire dall’NBA Draft del 2000 in avanti, analizzeremo la steal di ogni singolo draft, vale a dire il giocatore chiamato in basso nelle graduatorie ma efficiente e costante in carriera.

Vi avvisiamo, alcune steal sono clamorose, ma partiamo con calma, anno 2000.

2000 NBA DRAFT

Target Center, Minneapolis.

Come ogni anno, la prima scelta è scontata, tocca a Kenyon Martin, seguito da Stormile Swift (che in pochi conosceranno) e Darius Miles alla terza.

Le chiamate continuano, ma il nome di Michael Redd non compare sui tabelloni: il ragazzo ha 21 anni e ha trascorso quattro stagioni giocando in Ohio, mantenendo medie discrete.

Nel complesso un draft deludente, oltre a Kenyon Martin spiccano i nomi di Mike Miller e Jamal Crawford, Jamal Magloire ed Hedo Turkoglu, nient’altro di così interessante oltre ai citati.

#46th PICK

Bisognerà aspettare la scelta numero 46 per sentire il suo nome annunciato da David Stern, all’epoca commissioner.

I Milwaukee Bucks decidono di regalargli una chance, contando sul fatto che quattro stagioni al college l’abbiano reso pronto per entrare nella lega, saltando dunque la fase di adattamento che spesso molti rookie sono costretti ad attraversare.

Redd con al numero #22

BUCKS, I’M READY

Redd dimostra subito potenziale, ma nel corso della prima stagione nella lega trova poco spazio.

Nella stagione successiva coach Karl ripone più fiducia nei suoi mezzi, in uscita dalla panchina il prodotto dell’Ohio realizzava oltre 11 punti di media, con quasi il 45% da tre punti.

La stagione dell’esplosione sarà la 2003-04, Ray Allen verrà ceduto ai Seattle Supersonics, liberando il posto da guardia titolare, occupato subito da Redd senza problemi.

SemiPro Sports racconta l’efficienza di Redd


ALL-STAR GAME E RINNOVO

22 punti di media nella stagione della consacrazione, arriva la grande chiamata.
Dopo quattro stagioni, Redd viene convocato per l’All-Star Game 2004, a 25 anni di età.

East, numero #22

Nell’estate dello stesso anno firma un rinnovo da 91 milioni in 6 anni con i Bucks, allontanando definitivamente le voci che lo davano come nuovo giocatore dei Cavs, per affiancare un giovane LeBron James.

Decide di ripagare la franchigia che gli ha dato l’unica possibilità che ha ricevuto, senza la quale forse oggi non conosceremmo Redd.

Nei playoff 2007-08 chiude addirittura la serie contro i Pistons con 27 punti e 5 rimbalzi di media, ma non bastano ad evitare l’eliminazione.

OLIMPIADI 2008

Redd vanta anche un oro olimpico, vinto con la nazionale statunitense nei giochi olimpici di Pechino 2008.

Roster composto da Kobe Bryant, Carmelo Anthony, LeBron James, Dwight Howard e tutti le altre stelle della lega, tra cui trovava spazio anche Redd.

Battuta in finale la Spagna, da scelta 43 e futuro incerto, Michael diventava campione del mondo.

Olimpiadi 2008, Pechino


UNDERRATED 4 LIFE

La foto sottostante dimostra tutto il valore di Redd nel corso della sua carriera: oltre 20mila punti segnati, annate da oltre 20 punti di media, massimo in carriera di 57 punti e ottime percentuali da tre punti.

La vera e propria definizione di “underrated” ovvero sottovalutato, capace di fare grandi cose ma di passare quasi sempre inosservato.

Giocatore che non tutti conoscono, ma che dovrebbero!

Speriamo vi sia piaciuto questo primo episodio, ci vediamo settimana prossima!

Pubblicato da sapienzasportiva

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