Lo scetticismo verso il vaccino anti-covid nel mondo dello sport

Lo scetticismo verso il vaccino anti-covid nel mondo dello sport

ASSENZA PESANTE

Notizia abbastanza fresca e inaspettata, N’Golo Kanté non sarà a disposizione di Thomas Tuchel questa sera nella gara allo Stadium contro la Juventus.

Il motivo?

Il calciatore francese non si è vaccinato e attualmente è positivo al Covid-19.

LE PAROLE DI TUCHEL

Il tecnico del Chelsea si è espresso così:

È in quarantena e non si è allenato. Non ho idea del numero di giocatori vaccinati nella squadra, sono adulti e liberi di scegliere. So soltanto che la situazione è tutt’altro che finita. Io sono vaccinato, ma non sono nella posizione di poter dare delle raccomandazioni.”

N’Golo Kanté

NON SOLO LUI

Questa notizia si lega facilmente al rifiuto di certi professionisti nel mondo sportivo, che nonostante ormai siano passati anni dall’avvento della pandemia, si rifiutano di sottoporsi al vaccino.

Giocatori di alto livello come loro dovrebbero essere d’esempio, affinché la massa segua le loro azioni, invece è proprio l’opposto.

Bradley Beal, stella indiscussa dei Washington Wizards, ha rilasciato una dichiarazione che ha sollevato non poche polemiche riguardo al vaccino:

Non sento pressioni per farmi vaccinare. Non penso che voi possiate costringere qualcuno a fare cose che non vuole o a iniettarsi cose nel suo corpo.”

Bradley Beal


Fortunatamente sembra aver fatto un passo indietro nelle ultime ore, affermando che quando si sentirà a suo agio, farà il vaccino, obbligatorio a tutti i giocatori e operatori nell’ambito NBA.

JONATHAN ISAAC, PERCHÉ?

Il giovane talento degli Orlando Magic si è espresso in questa maniera sull’uso delle mascherine e sul vaccino:

“Puoi giocare sullo stesso campo. Possiamo toccare la stessa palla. Possiamo sbattere il petto. Possiamo fare tutte queste cose in campo. E poi quando si tratta di essere sull’autobus, dobbiamo essere in diverse parti dell’autobus? A me non sembra logicamente coerente”.

“Se sei vaccinato, in altri luoghi devi comunque indossare la mascherina a prescindere. È come, ‘OK, allora a cosa serve necessariamente la mascherina?’ E se Kyrie lo dice dalla sua posizione di potere esecutivo nell’NBPA, allora complimenti a lui”.

Jonathan Isaac

Ha espresso il suo parere? Si.
Poteva evitare certe parole visto il suo status e l’influenza che può avere sulle persone? Decisamente si.

È ORA DI FINIRLA?

Sarebbe ora di dare ascolto una volta per tutte agli esperti e di fidarsi del successo del vaccino, unica soluzione per sconfiggere un virus che ci ha cambiato la vita.

Ormai troppe persone parlano e si credono “tuttologi”, vista l’influenza che certi sportivi possono avere nei confronti dei cittadini, dovrebbero scegliere con cautela le proprie parole, per evitare che molti possano seguire le loro ideologie.


Pubblicato da sapienzasportiva

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