Le icone del calcio #2: Radamel Falcao

Le icone del calcio #2: Radamel Falcao

Questa rubrica, in collaborazione con @calcio.in.borghese, ha l’obiettivo di ripercorrere, a tappe, la carriera di chi la storia l’ha fatta sul rettangolo verde, ispirando generazioni e vincendo tutto.

FALCAO, LE ORIGINI

Colombia, è il 10 febbraio 1986 e nella Clinica Avidandi di Santa Marta, quella che sembra apparire una giornata come le altre, si scoprirà diventare una giornata storica per la nazione.

Nasce Radamel Falcao Garcia Zarate, da padre calciatore: che ce l’avesse nel sangue, non siamo noi a dirvelo.

Un giovane Radamel Falcao

GLI INIZI E I PRIMI PASSI IMPORTANTI

Si forma nella periferia di Bogotà, nel Lanceros, dove fin da subito mostra un talento incredibile, tanto che a soli 11 si guadagna un provino in Olanda, nell’Ajax.

Un sogno, purtroppo non realizzatosi, ma dal quale Falcao ha saputo trarre solo aspetti positivi; difatti passano 4 anni e Radamel approda al River Plate.

Già dal primo anno in Argentina gli viene coniato quel soprannome che ancora oggi lo contraddistingue: “El tigre”.

Falcao ai tempi del River Plate

AD UN PASSO DAL PALLONE D’ORO

Tra giovanili e prima squadra, Falcao trascorre 10 stagioni al River, ma poi l’Europa chiama, destinazione Porto, e primo, memorabile, record, tutt’oggi a lui appartenente.

Stagione 2010/2011, Europa League vinta dal Porto con Radamel Falcao che sigla 17 sigilli, si tratta del maggio numero di gol segnati da un singolo giocatore in tutte le competizioni europee.

Inoltre, quinto posto nella lotta per il pallone d’oro, dietro a Messi, Ronaldo, Xavi ed Iniesta, di certo non quattro qualunque.

Radamel festeggia la vittoria in Europa League con il Porto, 2010/11

LA GRANDE CHIAMATA

3 stagioni al Porto e poi la grande scommessa: l’Atletico Madrid versa 40 milione nelle casse del Porto e si aggiudica le sue prestazioni.

È qui che Falcao completa il processo di crescita e si proclama come uno dei bomber più forti in circolazione.

52 gol in 68 presenze, un’altra Europa League vinta ed una Copa del Rey, vinta al Bernabeu contro il Real, da protagonista, servendo l’assist per il momentaneo 1 a 1 a Diego Costa.

Copa del Rey, Falcao ed i suoi compagni festeggiano il titolo

ESPERIENZA IN FRANCIA

Il Monacò stravede, giustamente, per il colombiano e nel 2013 lo porta nel campionato francese per 60 milioni di euro.

Passano 6 mesi e la vita calcistica di Falcao viene bruscamente interrotta da un infortunio gravissimo: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, e stagione finita.

Due prestiti consecutivi, allo United e poi al Chelsea, dopodiché nella stagione successiva “El Tigre” torna in Francia, sempre al Monacò, dove riesce a trovare stabilità.

4 stagioni con 65 gol in 108 presenze, viaggiando alla paurosa media di meno 1 gol ogni 2 partite, con la ciliegina sulla torta del campionato vinto nel 2016.

Falcao capitano al Monaco

L’ULTIMA ESPERIENZA?

Nel 2019 si trasferisce in Turchia al Galatasaray e ci rimane per 3 stagioni siglando 19 gol in 34 presenze, mentre attualmente si trova al Rayo Vallecano, per cercare di scrivere le ultime parole decisive sul libro della sua carriera calcistica.

Un libro che parla di un ragazzo che non si è mai arreso, nonostante occasioni perse ed infortuni, e che ha saputo trarre proprio dalle situazioni negative il meglio.

Radamel Falcao è sicuramente uno dei 9 più forti della storia del calcio.

Pubblicato da sapienzasportiva

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