Le icone del calcio #1: Johan Cruijff

Le icone del calcio #1: Johan Cruijff

Questa rubrica, in collaborazione con @calcio.in.borghese, ha l’obiettivo di ripercorrere, a tappe, la carriera di chi la storia l’ha fatta sul rettangolo verde, ispirando generazioni e vincendo tutto.

CRUYFF, LE ORIGINI

Nato ad Amsterdam nel 1947, bastano solo dieci anni al giovane Johan per approdare nelle giovanili dell’Ajax, assieme al fratello Hendrik.

Le condizioni economiche della famiglia Cruijff non sono stabili, tanto che i due fratelli, dopo la morte del padre nel 1959, sono costretti a farsi in quattro per sostenere le spese di famiglia.

La madre fu costretta a vendere casa e negozio di proprietà, fortunatamente Johan riuscì a procurarle un lavoro come donna delle pulizie allo stadio dell’Ajax.

Nella sua prima stagione tra le fila dei Lancieri, segnò 74 reti a livello giovanile.

Un giovane Cruijff

L’ESORDIO E IL DOMINIO IN PATRIA

Esordisce a soli 17 anni e bastano pochi mesi affinché il giovane conquisti una maglia da titolare inamovibile: Il profeta del gol (uno dei suoi tanti soprannomi), trascorre 9 stagioni con l’Ajax, vincendo l’inimmaginabile: 6 campionati olandesi, 4 coppe dei Paesi Bassi, 3 Champions League consecutive, dal 1970 al 1973.

E le reti segnate? 252 in 7 anni, con ben 41 realizzate nella stagione 1966-67, quando Johan aveva appena 19 anni.

33 invece i centri in nazionale, in 48 apparizioni. Una macchina da goal, che a fine carriera verrà premiato come secondo classificato tra i 100 giocatori più forti dell’XX secolo, solo Pelè davanti a lui.

Cruijff alza la coppa dei campioni, dopo aver battuto la Juventus in finale, 1973

IL NUOVO INIZIO, BLAUGRANA

1973, la Spagna riapre le frontiere per permettere ai calciatori stranieri di approdare nella Liga, il Real Madrid e l’Ajax si accordano in segreto per il passaggio di Johan alle merengues ma qualcosa va storto.

Il campione olandese vuole il Barcellona e così deve essere, il 28 ottobre esordisce segnando una doppietta contro il Granada: una nuova era al Camp Nou era appena iniziata, società, tifosi e dirigenti potevano ben sperare dopo anni difficili.

Prima stagione, primo trofeo: vittoria della Liga e 16 reti per il nostro protagonista, il Barcellona non vinceva il campionato da 14 anni, a Cruijff sono bastati meno di 8 mesi per riportare il trofeo in Catalogna.

Il secondo e ultimo trofeo con i blaugrana arriva nella stagione 1977-78, la vittoria della Coppa di Spagna segna l’ultimo successo di Cruijff con il Barcellona, solamente due trofei, 48 goal in 143 partite di Liga.

Perla di Cruijff contro l’Atletico Madrid, Liga 1973/74

PALLONI D’ORO E TROFEI

Sono ben tre i palloni d’oro che il fenomeno olandese ha ricevuto durante la sua carriera, nel 1971, nel 1973 e nel 1974, anni in cui dominava ed era sicuramente il più forte calciatore in circolazione.

21 trofei da giocatore, 14 da allenatore, sulla panchina di Ajax e Barcellona, ripercorrendo le tracce della sua carriera.

IL CALCIO TOTALE, RIVOLUZIONE

Johan Cruijff è stato uno degli interpreti di maggiore spicco del cosiddetto “calcio totale”, ovvero uno stile di gioco per cui ogni giocatore di una squadra, nel momento in cui si sposta dalla propria posizione, viene rimpiazzato da un compagno.

In questo modo lo schieramento della squadra non presenta spazi da colmare e ogni giocatore ruota a riempire gli spazi.

L’evoluzione del calcio totale potrebbe essere il tiki-taka, che si differenzia però per il fine per il quale viene applicato: il tiki-taka prevede molteplici passaggi rasoterra e un gioco più elegante rispetto al grottesco ma efficace calcio totale.

Jack Reynolds, ideatore del “calcio totale”

CRUJIFF, FORTISSIMO E ICONICO

Come potremmo non chiudere questo articolo, con delle splendide immagini che hanno immortalato il campione olandese, idolo per un quindicennio e dominatore del calcio mondiale?

Pubblicato da sapienzasportiva

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