Chris Bosh, l’arma in più in quel big three

Chris Bosh, l’arma in più in quel big three

Oggi Chris Bosh compie 37 anni.

L’ex stella NBA non gioca più dal 2017, anno del ritiro a causa dei coaguli di sangue trovati all’interno dei polmoni, che gli ha stroncato la carriera a soli 33 anni.

Visto il suo palmares e le sue qualità, Bosh avrebbe potuto sicuramente dare ancora qualcosa alla lega e ai suoi Miami Heat.

Purtroppo quando subentrano problemi di questo tipo, puoi solo metterti l’anima in pace ed accettare il tuo destino.

Bosh in ospedale con la figlia

DRAFT NBA ED ESORDI

Chris Bosh nasce a Dallas nel 1984 e, come tutti coloro che finiscono in NBA, dopo aver dominato a livello collegiale, si rende eleggibile per il draft.

Venne chiamato dai Toronto Raptors nel 2003, draft class che possiamo considerare tra le migliori di sempre, se non la migliore.

In quell’annata infatti, uscirono talenti del calibro di LeBron James, Carmelo Anthony e Dwyane Wade, ma anche buoni role player come Kyle Korver e David West.

Bosh viene scelto dai Toronto Raptors

UN TEXANO A TORONTO

Bosh passa 8 stagioni con i Raptors, mettendo a segno record e prestazioni da vero campione, che oltre alle varie chiamate per l’ASG, gli valsero la chiamata in nazionale.

Oltre 10mila punti con la franchigia canadese, selezionato nell’All Rookie First Team e stella dell’NBA dal 2006 in avanti, non abbassando mai le sue medie drasticamente.

Niente titoli in Canada, il livello della squadra non era mai abbastanza per riuscire a sognare in grande.

A 26 anni Bosh voleva vincere e, anche se ancora non ne era ancora a conoscenza, stava per entrare nella storia.

Bosh nel 2010, ultima annata con Toronto

LA DINASTIA HEAT

Divenuto free agent nell’estate del 2010, firma con i Miami Heat, dove ritrova LeBron e Wade, formando uno dei terzetti più forti di sempre.

Fortunatamente stiamo vivendo il trio Irving-Durant-Harden e abbiamo vissuto Curry-Durant-Thompson, ma anche quello degli Heat era un trio sensazionale.

Wade era l’unico ad aver già vinto un titolo, nel 2006, assieme a Shaq, gli altri due niente, ma ora insieme potevano sognare in grande.

The Big Three


FINALMENTE CAMPIONI

Il trio di fenomeni, assieme a buoni role player come Norris Cole e Mario Chalmers, riesce ad imporsi fin da subito nella lega, conducendo Miami ai posti alti nella classifica ad Est.

Due titoli, back to back, nel 2012 e 2013. Circa 15 punti e 10 rimbalzi di media per Chris nelle Finals 2012, leggermente meno l’anno successivo.

La sua importanza non sempre veniva riconosciuta, Bosh era un giocatore intelligente e gran rimbalzista per chiunque, niente di più.

QUEL RIMBALZO

Probabilmente se ami il basket e la NBA, non puoi non conoscere questa azione che ti sto mettendo qua sotto con un video.

Rimbalzo di Bosh e tripla di Ray Allen, che permisero agli Heat di proseguire nelle finali e di vincere successivamente il titolo.

Rimbalzo di Bosh, tripla di Allen

FINALE AMARO

Nonostante i titoli e più di 10 anni al top, Bosh non si è ritirato di certo felicemente, non come si sarebbe meritato.

Noi lo ricordiamo per la sua qualità e la sua bravura, capace di accettare il suo ruolo dietro a LeBron e Wade, restando comunque fondamentale nel percorso Heat.

Ma soprattutto se non avesse preso quel rimbalzo in attacco contro gli Spurs…

Pubblicato da sapienzasportiva

Sapienza Sportiva nasce per raccontare quotidianamente storie di sport tramite articoli brevi e veloci da leggere. Instagram: @sapienzasportiva